Philosophy for children

La Philosophy for Children è un movimento educativo, nato intorno al curricolo, ideato negli anni settanta da M.Lipman, docente di logica presso la Columbia University, fondatore del centro educativo IAPC (Institute for the Advancement of Philosophy for Children) presso l’Università di Montclair nel New Jersey. Il curricolo di M.Lipman è diffuso in molti paesi del mondo, sostenuto da insegnanti ed educatori per il suo approccio all’insegnamento-apprendimento fortemente innovativo centrato sul “critical thinking”.

Alcuni libretti di racconti

Qui puoi sfogliare alcuni libretti di racconti della collana “Philosophy for children” – Liguori Editore.

L'ospedale delle bambole

L'ospedale delle bambole
di Ann Margaret Sharp. Adattamento, cura e traduzione di Maura Striano.
La storia di Manù, quattro anni, che deve affrontare la separazione dalla sua bambola portata all’«ospedale» per essere riparata dopo un brutto incidente… Inizialmente vissuta come un trauma, questa esperienza segnerà la conquista dell’autonomia, rappresentando un evento marcatore di crescita e cambiamento e l’apertura ad un’autentica e profonda vita di relazione con un mondo e con persone reali (Scuola materna). La fascia d’età a cui è destinato è orientativamente quella compresa tra i 3 ed i 6 anni.

Kio e Gus

Kio e Gus
di Matthew Lipman. Adattamento e cura di Marina Santi. Traduzione di Paola Rizzi.
Questo racconto, come tutti gli altri della collana, vuole mantenere vivo lo stupore. Non è solo una storia nuova da leggere tutta d’un fiato, da ricordare nella memoria e da arricchire con l’immaginazione… è una storia che induce a riflettere sul rapporto tra esseri umani e ambiente. È un racconto fatto di domande: i protagonisti ne fanno in continuazione e vogliono discutere con tutti. È così che bambini, adulti, animali diventano compagni di riflessione in una grande “comunità di ricerca” in cui si condividono le idee, si ragiona insieme e si costruiscono ad alta voce nuove conoscenze. È anche una storia sulle diversità: tra Kio e Gus, prima di tutto, tra le loro idee, le loro storie di vita, i loro caratteri, i loro “poteri” e i loro “limiti” (II e III elementare). La fascia d’età a cui è destinato è orientativamente quella compresa tra i 7 ed i 9 anni.

Elfie

Elfie
di Matthew Lipman. Adattamento, cura e traduzione di Maura Striano.
“Forse non parlo molto, ma penso tutto il tempo” dice la protagonista di questo racconto. Elfie è una bambina di sei anni timida, insicura, dubbiosa che si pone domande e si interroga costantemente su se stessa, sul mondo e sulle cose che accadono intorno a lei. Non è molto diversa da tanti suoi coetanei, che possono facilmente identificarsi con lei. È proprio attraverso il suo costante interrogarsi che Elfie cresce e si trasforma, acquistando consapevolezza di sé e del proprio orientamento nel mondo. È un racconto per bambini, ma una lettura affascinante e stimolante anche per adolescenti ed adulti. La fascia d’età a cui è destinato è orientativamente quella compresa tra i 6 e gli 8 anni.

Pixie

Pixie
di Matthew Lipman. Adattamento, cura e traduzione di Antonio Cosentino.
Al di là dello specifico uso nelle classi scolastiche, Pixie è un bel racconto. Il suo fascino è racchiuso nella dolcezza con cui l’autore si accosta al mondo dei bambini, dipingendo personaggi dai tratti indimenticabili. Gli eventi raccontati appartengono tutti al registro dell’interiorità: i piccoli drammi della crescita; le lotte ingaggiate nel mondo per rintracciare il senso della propria esperienza, per costruire i significati delle cose, per riconoscere il valore delle persone. Pixie è una bambina incredibilmente loquace e vivace. Rappresenta la parola, il flusso inarrestabile dell’oralità. Ma la parola deve fare i conti con il suo contrario: il silenzio. Bruno è il silenzio. Perciò la relazione Bruno-Pixie corre sui binari della dialettica parlare-pensare: l’uno ha bisogno dell’altro. Il pensiero, infatti, anche quello solitario e privato, non può mai essere un monologo: abbiamo sempre bisogno di confrontarci con altri punti di vista, di argomentare, di dialogare per poter crescere e pensare in modo migliore (III e IV elementare).
La fascia d’età a cui è destinato è orientativamente quella compresa tra gli 8 ed i 10 anni.

Il prisma dei perché

Il prisma dei perché
di Matthew Lipman. Adattamento e cura di Antonio Cosentino.
Il prisma dei perché si colloca, nell’architettura del curricolo della Philosophy for Children, dopo Pixie e prima di Lisa e Mark. Ha a che fare soprattutto, ma non esclusivamente, con la logica delle classi e la sua applicazione a casi concreti della vita dei protagonisti.
Questo racconto fa parte del curricolo Philosophy for Children, una delle più significative esperienze pedagogiche contemporanee. Iniziata negli anni ‘70 da Matthew Lipman, fondatore dell’Institute for the Advancement of Philosophy for Children, Montclair State University, U.S.A., ha avuto ampia diffusione dapprima negli Stati Uniti e successivamente in tutto il mondo con l’istituzione di numerosi centri di studio e sperimentazione del programma.

Mark

Mark
di Matthew Lipman. Traduzione di Laura Masini. Adattamento di Sergio Bellagamba.
Quello che avete davanti a voi non è un manuale scolastico, è un racconto, ma nemmeno è una vera e propria opera letteraria, forse avete letto romanzi più affascinanti e importanti di questa piccola storia. Mark non è semplicemente un racconto da leggere, è una storia, se volete, da discutere. Parla delle disavventure di alcuni giovani e dei loro sforzi di fare chiarezza nella propria testa, di fronte a questioni piccole e grandi, con l’idea che in fondo i criteri con cui affrontiamo i problemi della vita di tutti i giorni, a casa e a scuola, non sono così diversi da quelli che dovrebbero regolare i rapporti tra i membri della società o tra gli Stati stessi: cosa significa amare, fare a pugni, fare amicizia, spaccar tutto, rubare, punire…? Che cosa ha a che vedere con la guerra, l’ingiustizia, la libertà, la democrazia…? Discutere è il fine di questo racconto ed il mezzo per aiutarci a pensare con la propria testa ed essere veramente liberi. (Biennio scuole superiori).